I promotori

          promotoriL’Associazione Parenti Martiri del Dubac nasce dal senso di responsabilità e dall’impegno civile dei suoi promotori, Antonio, Gino e Ugo, che hanno ritrovato dopo sessantasette anni le spoglie del caro fratello Adolfo, ritenuto erroneamente disperso a cagione della mancanza di comunicazioni ufficiali circa la morte e le cause di essa.
          Infatti, dopo aver vissuto la disperazione della madre che non solo non ha mai avuto un sepolcro su cui piangere il dolore per la perdita del figlio, ma ha anche patito quel senso di vuoto e di impotenza che caratterizza la totale mancanza di notizie sulla sorte di una persona cara, hanno sentito il dovere di compiere ogni sforzo possibile per ricercare anche gli altri congiunti dei martiri e per poter comunicare loro il luogo di sepoltura ove ricordare e onorare il caduto e le cause della morte.
          Hanno percepito tale dovere ancora più imperioso, poiché un caduto per la Patria non è solo un uomo morto, ma costituisce un patrimonio di valori su cui si fonda la nostra civiltà, un esempio cui ispirarsi nella propria vita e nell’educazione dei figli. Ma soprattutto rappresenta un patrimonio di sentimenti, di idee, di pensieri e sofferenze, la cui memoria non può e non deve essere cancellata.
          Pertanto, contro l’indolenza e il cinismo manifestati dal Re e dal Governo dopo l’8 settembre 1943, contro l’ignavia di chi non ha partecipato alle famiglie la scomparsa dei congiunti e le cause della morte, contro l’oblio che fino ad oggi ha avvolto la strage del Dubac, l’Associazione si propone, con umiltà, di ergersi a sentinella di memoria.